UNA MAPPA PER IL CORPO 1978-2010 lavori in corso

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STRINGHE 1981, ph. Giorgio Boschetti

Il lavoro svolto in questi trent’anni non è stato finalizzato alla semplice realizzazione di collezioni d’oreficeria, ma è consistito nella ricerca di una geografia del corpo; ne è così risultata una mappa.
Questo modo di procedere, a un’attenta osservazione di ogni singolo pezzo, pone l’accento sull’importanza delle soluzioni d’esecuzione proprie sia dell’oreficeria manuale sia di quella meccanica.

Il risultato del mio lavoro è simile al baule del teatrante, capace di contenere il necessario per la parte di chi lo indosserà.
Partendo da questo assunto, definisco ciò che faccio “ornamenti”, per indicare che il monile è il risultato dell’interdipendenza tra l’artefice e il soggetto del riconoscimento – “la dimensione del corpo e il suo movimento”; per conseguenza i “miei pezzi” non sono più rappresentativi di uno status bensì la rappresentazione di chi li indossa.

Il mio lavoro si avvale anche di ready-made, come il bottone automatico, l’asola e il bottone, la stringa per le scarpe e altro ancora, manifestando sempre però, per caratteristica d’esecuzione, un debito verso l’arte orafa, che mi è maestra.

Ornamenti per Bradamante 1985 lavori in corso
Frammenti in maglia d’acciaio inox da un abito dell’immaginario, per sentirmi simultaneamente di volta in volta antico, contemporaneo e futuribile; un’allegorica rappresentazione di donna segreta, una e trina: Bradamante è anche Angelica e Alcina nel contempo.

Fiches 1997 lavori in corso
Come un gioco, un sistema di aggregazione per materiali di dimensioni variabili, dal rhodoid all’acciaio, dall’oro alle pietre dure (lapislazzuli, giada, cristallo di rocca ecc.). Così facendo combino la costante, che è determinata dalla griglia di base, con i campi di materia, che sono le variabili; la prima necessaria per un’economia di progettazione e di realizzazione, la seconda per ottenere il divenire.

Superleggeri 2000 lavori in corso
Collane, bracciali e orecchini che ripropongono un repertorio che potremmo definire “classico” nell’ambito dell’ornamento per il corpo. Non hanno forme bizzarre: le maglie delle catene si inseguono una uguale all’altra e per i bracciali pare di indossare al polso un semplice strumento per il disegno.
La caratteristica di questo recente lavoro è l’estrema leggerezza, la vibratilità degli elementi che vivono del traforo di sottili lamine d’acciaio inox.
(estratto da una conversazione con Elisabetta Longari, maggio 2001)

Epilogo
Quasi tutti i miei progetti, con una particolare attenzione a quelli menzionati, “sono lavori in corso” perché si avvalgono della regola di diventare altro partendo dal proprio principio, senza perdere di vista un altro mio interesse: fare ornamenti per celebrare il quotidiano.

GianCarlo Montebello
Milano, 16 maggio 2004

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