UNA MAPPA PER IL CORPO

Il lavoro fatto non consiste nella realizzazione di collezioni d’oreficeria, bensì ho cercato la geografia del corpo, ne è così risultata una mappa.

Questo modo di fare, a una attenta osservazione di ogni singolo pezzo, pone l’accento sull’importanza delle soluzioni d’esecuzione sia proprie dell’oreficeria manuale che meccanica. 
Morgana 1980
Il risultato del mio lavoro è simile al baule del teatrante, capace di contenere il necessario per la parte di chi lo indosserà: partendo da questo assunto, definisco ciò che faccio “ornamenti”, che sta a indicare che il monile è il risultato dell’interdipendenza tra l’artefice e il soggetto del riconoscimento -“la dimensione del corpo e il suo movimento”; di conseguenza non sono più rappresentativi di uno status bensì la rappresentazione di chi li indossa.
Automatico Grande 1990
Quanto faccio  si avvale anche dei ready-made, come il bottone automatico, l’asola e il bottone, la stringa per le scarpe e altro ancora, manifestando sempre però, per caratteristica d’esecuzione, il mio debito verso l’arte orafa che mi è maestra.
“Ornamenti per Bradamante”
1985 lavoro in corso
Frammenti in maglia d’acciaio inox da un abito dell’immaginario, per sentirmi simultaneamente di volta in volta antico, contemporaneo e futuribile; un’allegorica rappresentazione di donna segreta, una e trina: Bradamante è anche Angelica e Alcina nel contempo
“Fiches” 1997 lavori in corso
Come un gioco, un sistema di aggregazione per materiali di dimensioni variabili, dal rodoide all’acciaio, dall’oro alle pietre dure (lapislazzuli, giada, cristallo di rocca ecc.). Così facendo, combino la costante che è determinata dalla griglia di base con i campi di materia che sono le variabili, la prima necessaria per una economia di progettazione e di realizzazione, la seconda per ottenere il divenire. 
Collane, bracciali e orecchini che ripropongono un repertorio persino “classico” nell’ambito dell’ornamento per il corpo. Non hanno forme bizzarre: le maglie delle catene si inseguono una uguale all’altra e per i bracciali pare di indossare al polso un semplice strumento per il disegno. La caratteristica di questo recente lavoro è l’estrema leggerezza, la vibratilità degli elementi che vivono del traforo di sottili lamine d’acciaio inox. (estratto da una conversazione con Elisabetta Longari – Maggio 2001)
“Superleggeri” 2000 lavori in corso
Epilogo, quasi tutti i miei progetti, con una particolare attenzione a quelli menzionati, ”sono lavori in corso” perché si avvalgono della regola di diventare altro partendo dal proprio principio, senza perdere di vista un altro mio interesse: fare ornamenti per celebrare il quotidiano
Stringa 1981 lavori in corso
Scritto in Milano il 16-5-2004
Riletto e ritrascritto il 13-11-2010
Riletto e confermato il 29-11-2017